CIAO “DECA”! CI LASCIA GIANCARLO DE CAROLIS, L’ULTIMO DEGLI JEDI. PLURINOVANTENNE, CONOBBE MORANDI, FECE UNA GITA CON PASOLINI IN DIVISA FASCISTA, SUO PADRE DIPINGEVA GLI AEREI DI D’ANNUNZIO

Per la barba di Tolstoj. Proprio così. Fu la barba di Tolstoj. Poi dalla barba di Tolstoj passammo alla punta per le incisioni di Giorgio Morandi. Poi mi raccontò di quando un giovane Pasolini, addobbato alla fascista, portò in gita una scolaresca bolognese. Tra i pupi – incantato dall’eleganza e dall’elegante oratoria di PPP – c’era anche lui. Giancarlo De Carolis, classe 1923, era un uomo d’altri tempi? Macché. Era un uomo che ad ogni parola inventava un futuro ancestrale. Proprio così. Era un esteta nell’arte del paradosso. D’altro canto, incisore eccellente, sapeva che per far vedere una cosa devi scavare, vedi ciò che non c’è, vedi il vuoto. Devo dire che fui incantato. Per la barba di Tolstoj. Nel 2015, con l’editore Raffaelli, pensiamo di pubblicare una parte dei magnifici, miliari “Diari” di Tolstoj. Raffaelli fa le cose in grande e affida l’illustrazione di Tolstoj a Giancarlo De Carolis. La xilografia proposta dal grande De Carolis, ‘Deca’ per gli intimi, è un capolavoro: dopo svariati bozzetti l’artista opta per un Tolstoj dalla barba immane. Difficilissima da realizzare, opera di raffinatezza nello scavo. ‘Deca’ ha vissuto, nell’anima, da artista, a Rimini è stato un medico ortopedico indimenticato, di fama: ha preso lezioni, a Bologna, da Giorgio Morandi e ha sposato una sua talentuosa allieva, Giuliana Mazzarocchi, pittrice assai apprezzata da Francesco Arcangeli, tra gli altri. Una vita segnata da un destino d’arte – lo zio, Adolfo De Carolis, è stato il massimo incisore del Novecento italiano; il papà, Dante, tra le altre cose, ha dipinto i velivoli di D’Annunzio quando il Vate ha fatto l’impresa aerea su Vienna – e di dolore – il figlio, Mattia, muore imbarcato sul ‘Parsifal’, nel 1995, durante una delle tragedie nautiche più gravi della storia recente – quella del ‘Deca’, interrotta questa notte, forse mentre dialogava con i suoi avi pittori.

...

Ciao “Deca”! Ci lascia Giancarlo De Carolis, l’ultimo degli jedi. Plurinovantenne, conobbe Morandi, fece una gita con Pasolini in divisa fascista, suo padre dipingeva gli aerei di D’Annunzio

 

Nessun commento ancora

Lascia un commento