Sottopasso Viale Ceccarini

  • DSC_1576_bn
  • DSC_1576
  • DSC_1578
  • DSC_1587
  • DSC_1596
  • DSC_1575
  • DSC_1598
  • 1
  • 3
  • 2
  • 5
  • 4
  • IMG_1519
  • IMG_1511
  • IMG_1510

Il progetto trasforma il sottopasso da anonimo luogo di passaggio, a luogo, potremmo azzardare "Sacro", all'interno del quale si racconta la storia del Viale e della città tutta, attraverso i suoi personaggi più illustri, partendo dalla più grande benefattrice di Riccione: Maria Boorman Ceccarini che con le sue attività filantropiche permise la costruzione dell'Asilo, dell'Ospedale nella zona monte e contribuì alla costruzione del porto nella zona mare. Il racconto prosegue fino ad arrivare al presente all'oggi, "srotolandosi" come una pergamena dorata lungo i muri del sottopasso.

Questo elemento sintetizza nel linguaggio dell'architettura gran parte degli obiettivi e della filosofia progettuale. All'interno del rivestimento di legno il corrimano in metallo diventa una nicchia che richiudendosi appena sotto l'altezza degli occhi dell'osservatore nasconde una striscia di luce continua. Con un unico gesto che parte dall'esigenza funzionale di un appoggio sicuro si crea un alloggiamento ideale per formelle in metallo incise a mano o al laser, schermi a led modulari, ogni oggetto che si voglia mostrare con l'unico vincolo dimensionale della nicchia stessa.

Nessun commento ancora

Lascia un commento